I ragazzi hanno grandi sogni
di Alì Ehsani e Francesco Casolo
anno di pubblicazione: 2018
casa editrice: Feltrinelli
TRAMA
Roma è una grande città, estremamente diversa da Kabul e da tutte le altre che Alì aveva visto fino a quel momento. É un ragazzino di tredici anni quando finalmente riesce a raggiungere l’Europa e alle sue spalle ha un lunghissimo viaggio fatto di paura e dolore ma anche di sogni e speranze.
Con lui c’è l’amico Khaleb che l’ha aiutato a percorrere l’ultimo tratto del viaggio e a ricongiungersi con altri che, come loro, hanno inseguito il sogno di un futuro migliore; volti nuovi ma anche vecchi amici, tutti con un passato difficile e la voglia di costruire qualcosa per se stessi o per chi è rimasto a casa e ripone in loro tutte le speranze.
La mente di Alì vola spesso al ricordo del fratello, del padre e a quello più offuscato della madre, ai loro insegnamenti, alle speranze riposte nel suo futuro. Ma in questo nuovo Paese sembra tutto estremamente difficile e anche il sogno di un vero letto, di una doccia calda e di abiti puliti sembra terribilmente lontano mentre trascorre i primi giorni in giacigli di fortuna sotto i portici della stazione.
É il suo vecchio amico Hassam ad accompagnarlo in un centro d’accoglienza: non è certamente una vera casa, ma Alì ritrova almeno parte di quelle piccole cose che più si avvicinano a quel ricordo e, soprattutto, è da qui che ha la possibilità di intraprendere il percorso che gli permetterà di trovare il suo posto nel mondo.
Lui è ancora un ragazzino e di strada capisce di averne ancora tanta, nel bene e nel male, ma nonostante gli episodi di violenza e le azioni di illegalità che gli scorrono sotto gli occhi e lo sfiorano, sa di poter scegliere e non vuole deludere suo fratello né dimenticare gli insegnamenti del padre e fa tutto ciò che gli è possibile per integrarsi in quel nuovo mondo e costruire il futuro che sogna perché “anche se uno è partito indietro come me, non è scritto da nessuna parte che debba arrivare ultimo”.
RECENSIONE
É Alì Ehsani in prima persona a raccontare la storia della sua nuova vita a Roma e in queste pagine ha regalato ai lettori un prezioso punto di vista sulle condizioni di un immigrato clandestino in un Paese spesso tanto diverso da quello natio.
Fra queste righe si colgono un’infinità di sfumature, di emozioni che vanno dalla paura alla gioia, dalla rabbia alla riconoscenza, tutte le difficoltà di un uomo, ma prima ancora di un ragazzino, che cerca il modo per integrarsi e raggiungere qualcosa di importante per sé, per la propria famiglia ma anche per il Paese che l’ha accolto e per tutte le persone che potrebbe in qualche modo aiutare ricambiando così ciò che altri hanno fatto per lui.
Alì raccoglie qui tanti aspetti di questo percorso, positivi e negativi, aprendo una porta su vari temi legati all’immigrazione che spesso arrivano agli occhi e alle orecchie delle persone privi di quei particolari che darebbero un senso a certe situazioni. Non si tratta solo del racconto di uno spezzone di vita, di un viaggio, ma anche di un’opportunità per guardare un tema tanto delicato direttamente dagli occhi di chi l’ha vissuto in prima persona.
Il libro, scritto in collaborazione con Francesco Casolo, si presta ad essere letto con estrema semplicità mentre le pagine trasportano dentro la storia e alimentano la voglia di conoscere il percorso di questo ragazzino nella scalata verso la conquista dei suoi sogni. Un libro che vale la pena leggere.
